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Regione Sardegna

Attenzione, attenzione. Sembrerebbe che in Regione Sardegna esista la distinzione tra ‘ricostruzione e applicazione unghie’ e ‘decorazione unghie’!
Nel regolamento che disciplina l’attività di barbiere, acconciatore ed estetista della provincia di Cagliari è presente l’attività di applicazione di unghie artificiali tra quelle di competenza dell’estetista.
Il comune di Sassari, invece, non si esprime a riguardo, lasciando nel Regolamento per la disciplina delle attività di acconciatore ed estetista la dicitura: “L’attività di estetista, ivi compresi tutti gli Istituti di bellezza comunque denominati, è disciplinata dalla Legge 4.1.1990 n. 1.”.

Inizialmente, non si riusciva a trovare nulla di concreto, tranne un articolo di sardegnaimpresa.it che riporta quanto segue: “La Confartigianato in Regione Sardegna si sta occupando della problematica a livello europeo e nazionale mentre a livello regionale è stato chiesto un intervento della Regione Sardegna affinché si faccia sentire presso i livelli istituzionali competenti per risolvere al più presto il problema delle imprese che svolgono attività di applicazione, ricostruzione e decorazione di unghie
artificiali, “l’onicotecnico”, realtà che vivono una situazione paradossale: la normativa italiana, infatti, non disciplina la specifica figura professionale e, di conseguenza, chiunque svolga interventi di trattamento delle unghie artificiali può farlo solamente se in possesso dell’abilitazione di estetista.”

Le nostre associate ci hanno fatto presente che ad Alghero permettono di aprire come decorazione unghie.

Quindi, abbiamo fatto un’ulteriore ricerca e abbiamo trovato che la città metropolitana di Cagliari e le province di Nuoro, Oristano, Sassari, e del Sud Sardegna riconoscono l’attività di onicotecnica – attività che applica e ricostruisce unghie artificiali preparando, lavorando e modellando una resina, un gel o dei prodotti similari, che successivamente sono rimodellati, colorati e/o decorati – tra quelle di competenza dell’estetista; mentre la sola e semplice decorazione delle unghie, in quanto rientra tra le prestazioni eseguite sulla superficie del corpo umano al solo scopo di abbellimento (Nota Ministeriale 20/11/1993, Prot. 19686.QV) è riconosciuta come libera e artigiana.

Non sono state comunque trovate fonti normative che approvino tali decisioni, non sappiamo quando siano state prese o in quale modo. Abbiamo trovato queste informazioni all’interno di un portale informativo delle pubbliche amministrazioni italiane, senza date o riferimenti normativi.

Quindi, appureremo ulteriormente a riguardo.