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Regione Emilia Romagna
In data 27.06.2007 la Commissione Regionale per l’Artigianato, presa visione del quesito inviato dalla Provincia di Bologna in data 13.04.07 in merito all’attività di applicazione e decorazione unghie, ha deliberato quanto di seguito: “la Commissione Regionale per l’Artigianato (C.R.A.) dell’Emilia Romagna si è più volte espressa sull’attività di applicazione e ricostruzione delle unghie artificiali con diversi pareri supportati anche da una sentenza del Tribunale (n. 3461/2002 ) e della Corte d’Appello di Bologna (23/6/2003). Essi affermano che l’attività di “ricostruzione e applicazione unghie” è soggetta senza ombra di dubbio alla legge n. 1/90. Sulla mera attività di “decorazione“, laddove si configuri una mera prestazione di servizi
semplici artigianali, si ritiene che l’attività non debba essere soggetta alla legge sull’estetica.”

Tuttavia, vige ancora molta confusione di comune in comune.

Le province di Rimini, Bologna, Parma e Reggio Emilia non attuano alcuna distinzione, ma includono l’attività di onicotecnico soggetta alla legge 1/90, comprendendo le attività di ricostruzione, applicazione e decorazione unghie.
Il comune di Riccione e la provincia di Piacenza non specificano cosa rientri o meno nell’applicazione della Legge 1/90.
La provincia di Modena riconosce l’attività di applicazione e decorazione unghie come libera e artigiana, mentre l’attività di ricostruzione unghie rientra tra quelle di competenza dell’estetista, riportando nel Regolamento delle attività di acconciatore, estetista, tatuatore, piercer e dei centri
benessere la seguente frase: “le attività di semplice decorazione e/o applicazione di unghie artificiali, senza interventi di manicure e pedicure con oggetti taglienti non rientrano nell’attività di estetista”.
La provincia di Ferrara, riconosce l’attività di onicotecnica staccata da quella di estetista. Riportiamo quanto scritto nel Regolamento comunale per la disciplina delle attività di acconciatura ed estetica e servizi similari: “Non rientrano nell’attività di estetica, e pertanto esclusi dal campo di applicazione del presente Regolamento:
… c) l‘attività di onicotecnica, che consiste nell’applicazione e nella decorazione di unghie artificiali attraverso la preparazione, la lavorazione e la modellatura di una resina, nonché l’applicazione del prodotto sulle unghie, per mera finalità di abbellimento del dito, senza nessun trattamento invasivo che incida sulla pelle.”

Per quanto riguarda la provincia di Forlì-Cesena, non abbiamo trovato nulla inerente la figura dell’onicotecnico. Si presume, quindi, che si affidi alla delibera emessa dalla Commissione Regionale per l’Artigianato in data 27.06.2007.